Che scenetta poetica:

la luna riflessa su una pozzanghera,

di notte.

Intanto, dentro e fuori le case,

sguazzano i topi,

corrono gli scarafaggi,

banchettano gli schifosi ragni.

E ogni tanto,

illuminato solo dalla luce artificiale,

cammino senza sonno — Orfeo.

Ma non c’è nessuna Euridice

dietro di me,

quando mi volto.