Euforico, scattante,

si confonde il pelo

vorticosamente

attorno al suo padrone.

Tiratissimo il guinzaglio,

si arrotola su se stesso,

e salta, e salta,

e si tuffa a terra,

e si lascia avvicinare,

in preda all’emozione —

un castano barboncino

dinanzi a due paffuti bassotti

che sorridenti assistono alla sua danza,

come noi umani,

con imbarazzati sorrisi.

Chissà quanti tuoi sorrisi

erano imbarazzati

quando ero io

vorticoso in emozione